Chi ben comincia – Articolo 1

chi ben comincia

Ciao a te, seguace dei Magliuomini!

Con questo articolo inauguriamo oggi una nuova rubrica, il titolo dice tutto.

Non so tu, ma io dalla prima volta in cui ho partecipato ad una fiera creativa non mi sono più ripresa. Ora faccio anche lavori a maglia ma prima di arrivare ai ferri ho provato tante di quelle tecniche creative e decorative, che forse solo le mie mani ricordano e saprebbero mettere bene in sequenza. Per questo motivo ho pensato e proposto alla nostra meravigliosa redazione di offrirti, ogni tanto, qualche piccolo spunto che spero possa aiutarti, mentre preso dalla furia creativa non pensi ad altro che a vedere tutto finito: presto e bene.

“Presto e bene” uscite da questo corpo!

Rassegnati, non ci metterai poco tempo perché rischierai che venga impreciso.

Se vuoi che venga bene dovrai prenderti tutto il tempo necessario ma potrebbe non corrispondere al “subito” che avevi in mente. Brutta storia.

Io ancora faccio a cazzotti con la pazienza.

Ad avere pazienza però te lo insegnano tutti gli errori che hai fatto prima, che hai con tanta dedizione (ed ansia) sistemato, quelli che fino ad un minuto prima della consegna ti hanno fatto tremare. Verrà meglio la prossima volta, eh sì, verrà sempre meglio! Fantastico.

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Allora vale la pena “perdere” due minuti in più.

C’è un motto che mi piace molto, che ho imparato dalle nostre amiche americane che fanno quilt: “Check twice, cut once”. Significa: “controlla due volte, taglia una volta sola”. Dovrei farmelo tatuare sulla fronte! O almeno scriverlo su un post-it da attaccare alla scrivania. Vale, in senso lato, non solo per il cucito a ben guardare. Controlla, ricontrolla e solo quando sei sicuro procedi.

Prenditi il tempo di leggere le istruzioni per intero prima di iniziare il progetto, prenditi il tempo di fare il campione prima di iniziare un lavoro nuovo, soprattutto se sei del tipo “no ma io improvviso, mi voglio differenziare”. (a proposito del campione puoi sempre tenere a mente gli utilissimi consigli nella nostra rubrica Matemaglia QUI).

 I got gauge

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Prenditi il tempo anche di sbagliare e capire perché non ha funzionato. Dopo che ci avrai sbattuto la testa cento volte, alla centounesima volta non solo verrà bene ma avrai anche fatto presto!

Soprattutto non temere mai di dover sfilare e rifare, scucire e ricucire, buttare e ricominciare, cancellare e riscrivere, ci metti più tempo a decidere di farlo che a farlo davvero.

E’ il tuo hobby, la tua passione, stai facendo una cosa che ami follemente fare, e allora fallo bene!

 knitting

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Rilassati mentre lo fai. Se non sei rilassato all’inizio sarai rilassato quando avrai finito. Perché creare è bello. Anche tu come me, avrai certamente letto e condiviso tanti articoli dei siti più disparati su come lavorare a maglia sia bello, lavorare a maglia sia per persone intelligenti, lavorare a maglia aiuti la psiche ed il fisico, su come il ritmico movimento delle mani e la ripetizione dei punti abbia un effetto benefico su tutto il tuo essere.

Ogni volta che ho letto uno di questi articoli ho pensato: è vero!

Non ci vuole certo una ricerca universitaria per dirci che quando siamo completamente assorti nel nostro sferruzzare compulsivo, riusciamo ad astrarci letteramente dal mondo circostante.

E’ tutto così intimo, raccolto, piacevole… per forza poi se ne diventa dipendenti!

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Per non parlare poi dell’effetto di aggregazione che c’è sempre stato ma che si è amplificato con l’avvento dei social media. Il nostro bellissimo gruppo Magliuomini su FB ne è l’esempio perfetto e gruppi come il nostro sono una manna per chi come me (e forse anche te), non ha moltissime occasioni per sferruzzare o uncinettare in gruppo, avendo intorno un livello di aggregazione “magliesca” a livello 1.0.

A proposito, il quarto raduno dei Magliuomini è vicinissimo! Io ci sarò e non vedo l’ora e tu?