Chi ben comincia: chiaccherando con Giuliano e Giusy Marelli

chi ben comincia

 

Un desiderio comunicato alla redazione che subito fa fioccare cuoricini nella chat, una telefonata ad una cara amica distante che mi dà buoni consigli perché le ho chiesto di aiutarmi a fare la giornalista per un giorno, diverse pagine di appunti e ghirigori sul mio blocchetto arancione mentre in macchina parlo al telefono: l’intervista a Giuliano&Giusy Marelli è stata per me un’esperienza meravigliosa che oggi con gioia condivido con i lettori della mia rubrica.

 

In questi casi solitamente si dice che “non hanno bisogno di presentazioni”, ed è vero ma ho dovuto ugualmente mettere il turbo per riuscire ad annotare i grandi nomi della moda con cui hanno collaborato. Quelli che ho scritto in maniera leggibile sono: Yves Saint-Laurent, Anne Claire, Grignasco, Pitti Immagine… Senza contare il loro importantissimo contributo al mondo dell’editoria Italiana nel settore maglia, con pubblicazioni su riviste storiche per tutti noi come Rakam, Grazia, Brava

 

Una coppia inossidabile e vincente che da quarantacinque anni disegna, crea e realizza la maglia in tutte le sue declinazioni. Impossibile fare una domanda a Giusy ed ottenere una risposta in cui Giuliano non venga nominato neanche una volta. Idem per lui.

 

Giuliano e giusy

 

Pensando al mondo della maglia ed alla sua indiscutibile rilevanza già in epoche passate, Giusy Marelli mi racconta della affascinante figura dei Maestri magliai nella Scuola fiorentina del 1600. Sei anni di studi non sarebbero stati sufficienti a conseguire il prestigioso titolo, se alla fine non si fosse stati capaci di realizzare un paio di guanti e di calze con il gioco di ferri, ed un arazzo con ben 25 colori!

La maglia nasce al maschile!” - mi spiega lei -  “anni fa si stupivano di vedere Giuliano lavorare a maglia, lui, un uomo sposato e con figli. Ma perché, davanti ad un cuoco o ad un sarto si è mai stupito qualcuno? Gli uomini sono bravissimi a lavorare a maglia come a fare tante altre cose… anche perché loro ne fanno una per volta e la fanno bene”. Ridiamo.

 

foto 2

 

Chiedo quindi a Giuliano Marelli di raccontarmi un ricordo legato al suo primo approccio con la maglia e lui mi dice divertito: “Ma come, Giusy non ti ha già raccontato di come ci siamo conosciuti!?”.

Agli albori del prêt-à-porter Giuliano è un grafico e Giusy lavora già per una stilista.

Si incontrano, lui nota la maglia di lei, fatta a mano, e ne critica i colori. Lei per tutta risposta gli chiede allora di disegnarla lui una maglia adatta. Lui l’accontenta, lei la realizza…

Dopo quattro anni si sposano ed una dolce sfumatura tinge la voce di Giuliano mentre ripercorre quei momenti.

Da più di quarant’anni dunque la loro sinergetica creatività si riversa su importanti passerelle, su riviste che sono anche alla portata di tutti. Lavorare per trent’anni per il Gruppo Grignasco, disegnando circa 400 modelli all’anno senza mai ripetere lo stesso modello significa, numeri alla mano, che c’è tanto da dire e da comunicare.

Giusy Marelli mi spiega: “Nasce tutto da un filo. Indossare un capo lavorato a maglia significa indossare qualcosa che punto dopo punto nasce dalle tue mani, si adatta proprio a te, una volta fatto il primo poi voi continuare. La maglia parla di amore, basti pensare ai punti Aran, l’abito di Giulietta che abbiamo esposto a Verona dice e racconta punto dopo punto l’amore di Romeo per Giulietta, lo si può leggere come se fosse un libro”.

 

Abito giulietta

 

Mi sembra che si sia fermato il tempo e invece sto parlando con una coppia di menti straordinarie, più moderne che mai! La pagina FB Giuliano&Giusy Marelli conta più di diecimila like, ogni settimana le nuove  schede della collezione “Maglia facilissima” con la loro accattivante grafica hanno centinaia di condivisioni, pensare che sono il frutto di un semplice “Proviamo”.

Il contatto umano rimane lo strumento preferito per i nostri protagonisti ed insostituibile per la comunicazione ma qual è il punto di forza nello spiegare la maglia oggi, attraverso il computer?

La prima cosa che entrambi mi dicono è la stessa:

Ci vuole esperienza. Queste schede sono ideate ad hoc per il nuovo target emergente, quello dei principianti, in modo che tutti ma proprio tutti possano iniziare a realizzare qualcosa. Abbiamo sfilato anche all’estero e crediamo che il futuro del lavoro a maglia sia nel lavoro dei giovani, ci siamo immedesimati in loro e cerchiamo di dargli gli strumenti giusti per poter creare capi su misura.”.

 

19601374 813456882147886 8634130158039608540 nScheda Maglia Facilissima che Giuliano Marelli ha dedicato ai Magliuomini – Luglio 2017

 

L’impegno di Giuliano Marelli in questo senso è tangibile, insegna infatti al Politecnico di Milano come docente di Design. Al suo corso di quest’anno ci sono quarantasette iscritti, al mattino seguono il corso di maglia ed uncinetto fatti a mano, al pomeriggio eseguono gli stessi lavori con la macchina da maglieria, seguiti da una sua collega. Questi giovani creativi sono già fortemente proiettati nel mondo della moda, quella con la M maiuscola. Uno di loro è stato assunto da Armani già prima che fosse pronta la sua tesi…

Giusy Marelli mi conferma entusiasta: “l’uomo moderno nel mondo della maglia è creativo e può certamente vivere di questo”.

Nella mia mente visioni estatiche si susseguono in un caleidoscopio di colori, la mia sete di conoscenza ritorna alle (leggo sul mio blocchetto scarabocchiato) otto enciclopedie di maglia scritte… “Sono nove – mi corregge Giuliano – anzi ti faccio una piccola anticipazione, presto potrebbero diventare dieci.”.

Vado in brodo di giuggiole.

 

Non posso salutare queste persone straordinarie senza chiedere un consiglio per la mia rubrica: “Chi ben comincia”.

Giuliano Marelli è molto pratico: “Innanzitutto filati di qualità, che siano abbastanza comodi da lavorare, magari con dei ferri del 5 o del 6. Mai punti difficili e mai lavori troppo lunghi. Inizia a fare un poncho magari, con dei bei colori che si intonino al tuo viso, anche solo a legaccio guarda”.

Percepisce la mia sfacciata ed irriverente esitazione al telefono e mi rimbecca subito: “Si lo so che può sembrare banale ma non lo è. Devi fare qualcosa che ti dia in tempi ragionevoli la soddisfazione di poter dire che questo l’ho fatto io, è per me, mi sta bene.”.

Chi si iscrive ai corsi spesso torna e finisce per realizzare un intero guardaroba per se stesso!

 

Non so come ma tiro fuori il discorso corsi e fiere, sono felice e grata di quel che mi sento dire: “Ai corsi durante le fiere vedo lavori bellissimi e fatti molto bene, sia chiaro, ma io una cosa contesto e cioè che bisogna fare un esercizio di stile e non di bravura! Se tu fai un lavoro con punti complicatissimi, elaborati, si certo il punto lo impari ma alla fine cosa hai fatto? Hai eseguito un lavoro molto bello che qualcun altro ha pensato… Cosa hai fatto per te? Cosa hai creato per te? Per esercizio di stile intendo dire che devi modellare qualcosa sulla tua figura, che sia unico e che fai per te stessa, allora sì che sarai soddisfatta”.

 

E’ giunto il momento di salutare e non mi capacito di come un uomo moderno possa riuscire ad incastrare la cadenza dei tempi del lavoro a maglia con i ritmi quotidiani. Anche stavolta la risposta di Giuliano è disarmante nella sua semplicità: “la maglia è amore, grande passione, grande trasporto. Il lavoro a maglia o lo ami o lascia perdere.

 

Se vuoi seguire un corso di maglia su misura puoi contattare direttamente l’Atelier Giuliano&Giusy Marelli:

Telefono: 02-48019837

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